Recupero Crediti a costo zero

Come sancito dall’art. 6 “Risarcimento dei costi di recupero crediti” del decreto legislativo n. 231 del 9 ottobre 2002 “Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali“.


  1. Il creditore ha diritto al risarcimento dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrispostegli, salva la prova del maggior danno, ove il debitore non dimostri che il ritardo non sia a lui imputabile.
  2. I costi del recupero crediti, se rispondenti a principi di trasparenza e di proporzionalità, possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale.

In base a quanto sopra riportato sarà possibile richiedere al debitore, oltre la sorte capitale, gli interessi moratori maturati (art. 4 d.l. 231/02) e le nostre spese di agenzia (costo di apertura pratica + % di spettanza in caso di esito positivo).


Quindi il recupero crediti comprende l’intero rimborso delle somme corrisposte dal creditore per lo svolgimento dell’azione di recupero crediti, a titolo di risarcimento costi.


 

Nel momento in cui il debitore corrisponderà l’intero importo richiesto, per il nostro cliente il recupero crediti risulterà a costo zero.

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     Esempio
    All’affidamento di una pratica per il recupero crediti con un ammontare nominale di euro 649,74, scaduto da 12 mesi, al debitore verrà richiesto come di seguito.

Capitale  €649.74
Interessi  € 24.13
Spese di agenzia  €183.34
Importo totale  €857.21

In questo caso, nel momento in cui il debitore corrisponda l’importo totale richiesto, il creditore avrà recuperato integralmente non solo il suo credito, ma anche la percentuale di spettanza a Staf Service, ottenendo il servizio di recupero a costo zero.

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     Specifiche
    La mancata o parziale riscossione degli importi richiesti al debitore a titolo di risarcimento dei costi di recupero non potrà in alcun modo influire sulle somme dovute alla società di recupero crediti a titolo di compenso provvigionale pattuito nella lettera di conferimento d’incarico.

    Le disposizioni contenute del D. Lgl. 231/2002 si applicano a tutti i pagamenti effettuati nell’ambito delle transazioni commerciali tra imprese per consegna di merci o prestazioni di servizi. La richiesta di risarcimento dei costi di recupero non potrà essere applicata per i crediti antecedenti alla data del 08 agosto 2002.

    Per i crediti di importo superiore a € 2.000,00 sarà possibile richiedere al debitore soltanto un risarcimento parziale dei costi sostenuti per l’intervento di recupero crediti, tenuto conto dei principi di trasparenza e proporzionalità di cui al punto 2 e delle tariffe forensi in materia stragiudiziale di cui al D.M. 8 aprile 2004 n.127

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